ADMO, la gioia di chi dona...

Marco, mi sento come un supereroe...il sogno di ogni bambino è quello di diventare un supereroe...da quel giorno, da quella telefonata, nel mio piccolo mondo ho realizzato il mio sogno!

 

 

Davide: "Quali rischi ci saranno? Cosa devo fare? Migliaia di domande hanno affollato la mia testa ..."[continua]

 

Andrea: non ci sono motivi per non farlo!!!

 

Ricordo l'emozione: quel liquido che si depositava nella sacca sarebbe stato trapiantato ad un'altra persona e le avrebbe anche trasmesso la speranza di tornare a trascorrere una vita normale... [continua]

Luca: Sono stati giorni intensi, sia prima che dopo la donazione, in cui provi a metterti nei panni di chi è in attesa del il midollo e speri solo che questa persona riesca ad arrivare al fatidico giorno in cui lo riceverà...

 

 

ADMO, la vita per chi riceve...

anna

Anna, Heroes 4 Run...dopo la diagnosi e il trapianto sono tornata a correre!

 

 

manuela

Manuela: grazie al trapianto, oggi, io vivo...poi è arrivata la bellissima notizia che sarebbe arrivato un Angelo! oggi mio figlio ha la sua mamma, mio marito sua moglie

 

 

davide

Guarda la testimonianza della mamma di Davide, trapiantato di midollo osseo a 14 anni

...la speranza per chi cerca!

Cara ADMO, 

Mi chiamo Claudia  e vi scrivo per ringraziarvi per quello che fate, ma innanzitutto perché ci siete.

Ho 35 anni, sono un medico anestesista rianimatore. E ho un linfoma di Hodgkin.

Negli ultimi anni il trapianto di midollo /CSE dà una speranza non solo ai malati di leucemia, ma anche a tanti altri. Anche a me, ora.

Perché il linfoma di Hodgkin è un tumore che nella maggior parte dei casi guarisce benissimo con la chemioterapia. Ma se non fai parte di quella "maggior parte", e neanche l'autotrapianto funziona, non c'è chemio che tenga... solo il trapianto può darti qualche possibilità. Possibilità che una volta si credevano esigue, che ora stanno crescendo.

Io sono in attesa di un donatore. In realtà l'avevano trovato, era già tutto pronto... il giorno prima del mio ricovero hanno sospeso tutto perché ai controlli pre-intervento hanno scoperto che il donatore aveva problemi cardiaci. Mi è spiaciuto molto per lui/lei perché sarà stata una grande delusione, e spero non siano problemi seri. Ma per me è ricominciata l'attesa, la chemio, forse un autotrapianto per "prendere tempo"... il mio linfoma ormai è "cattivo" e se non lo tengo buono con qualche terapia potente è pronto a ripartire e non fermarsi...

Il mio piccolo sogno, il mio progetto, è poter guarire e fare promozione con voi alla donazione, nelle scuole, ma non solo... persino tra i miei colleghi medici ho trovato tanta ignoranza! Spero proprio di potervi conoscere un giorno, e lavorare insieme, e poter raccontare quello che ho imparato.

Intanto, comunque, grazie per quello che avete fatto e fate. Non mollate mai!

Claudia

 

 

Cuneo, febbraio 2014

Caro amico,

sono la persona che ha avuto la fortuna e il privilegio di essere il tuo donatore. Proprio così, lo ritengo un privilegio e non una rottura di scatole. Non mi è costato nulla e mi ha dato la possibilità, non tanto di aiutarti, perché se ce la farai o no dipenderà solo da te e dalla tua forza di combattere, ma soprattutto di riflettere.

Quando mi hanno chiamato, nonostante mi fossi iscritto volontariamente all’ADMO, non sapevo precisamente a cosa andavo incontro e quindi… panico! Per fortuna ho incontrato persone che con molta professionalità e gentilezza mi hanno spiegato, educato e guidato in questo percorso. Ho scoperto la donazione di midollo alle scuole superiori e ne sono rimasto subito folgorato, anche se poi per pigrizia ho tardato molto ad iscrivermi all’associazione. Quante informazioni distorte ci sono su questa donazione e quante cose sbagliate si raccontano. Come se non bastasse chi si occupa di pubblicizzarla sembra più preoccupato di dire che ci si può tirare indietro in ogni momento piuttosto che spiegare la bellezza del gesto.

Ma questo non ci riguarda perché noi siamo qui, virtualmente seduti uno di fronte all’altro davanti a un bel bicchiere di birra gelata in una calda giornata d’estate. Ho pensato fin dall’inizio alla tua faccia, a quanti anni hai, di dove sei, quali sono le tue abitudini, i tuoi hobby, le tue passioni e in questa virtuale chiacchierata al bar ti chiedo tutto e molto di più. Anche se so che è giusto che non ci facciano incontrare e conoscere non posso fare a meno di chiedermi queste cose e chissà perché ti immagino sempre tale e quale a me solo un po’ meno fortunato, perché sei alle prese con una malattia difficile.

Per questo all’inizio ti dicevo che ho riflettuto molto e sono sicurissimo che questo ci accomuna perché nelle lunghissime ore che avrai passato in ospedale sono certo che anche tu hai pensato parecchio su quanto è importante la salute nella vita ed è proprio il caso di dire che questa non è una conclusione scontata o una frase fatta. Sono certo che hai fatto già parecchi progetti su cosa hai intenzione di fare una volta dimesso dall’ospedale finalmente guarito. Già, perché è così che deve andare, devi guarire, ce la devi mettere tutta, non ti devi stancare mai di sperare e lottare. Devi uscire dall’ospedale e realizzare tutti i progetti a cui hai pensato mentre stavi lì ad aspettare un responso. Non perdere nemmeno un secondo!

Io ti sto scrivendo queste cose anche se in realtà sei stato tu ad insegnarmi tutto quanto! Proprio così, sono un privilegiato perché ti ho incontrato sulla mia strada e ho avuto l’opportunità di fare questa esperienza che mi ha insegnato tantissimo sull’importanza di non sprecare il tempo che abbiamo a disposizione su questa terra.

Molte persone ci stanno vedendo, mentre parliamo e beviamo birra nel dehors del bar, e a tutti quelli che conosco presento il mio nuovo amico. Tutte queste persone ora ti stanno pensando e stanno pregando per te: la mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi di lavoro.

Se fossimo seduti lì ti racconterei di quanto amo le montagne, lo sci, la bici, la chitarra, ti racconterei che sogno di sposarmi, farmi casa e avere dei figli. Ti inviterei a cena e ad una festa di paese in cui si beve, si mangia, si canta e si balla fino al mattino. Ti direi che è troppo facile fare come tanti che si lamentano di questa crisi, del lavoro e dello stipendio, che ce l’hanno con la politica, con la chiesa e con tutto il resto. È troppo facile disfare e lamentarsi, è molto più difficile combattere e darsi da fare e tu ne sai qualcosa.

La nostra chiacchierata finisce qui, la nostra amicizia no! Sono sicuro che quando vedrai una montagna, quando troverai questa lettera in fondo ad un cassetto, quando sarai vecchio e parlerai ai tuoi nipoti di tutto questo, magari ti verrà da raccontarmi qualcosa e il sangue che abbiamo in comune ci permetterà di comunicare e torneremo a bere assieme un’altra birra al solito bar.

Metticela tutta, forza, stringi i denti che la vetta è vicina!

Un abbraccio

Davide

 

 

video testimonianze

rinascere

...diventi un eroe senza aver fatto nulla di particolare.... e tu il mondo lo cambi così.

 

 

san luigi 2012

...gli studenti in Medicina dal primo al sesto anno presso la Facoltà Universitaria del San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO), hanno aderito al progetto ADMO e si sono iscritti!

 

 

san luigi 2014

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