Sei unico fino al midollo - PoliTo e UniTo con ADMO per la donazione
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FAQ - le domande più frequenti

Nei giorni precedenti la giornata d’iscrizione saranno predisposti dei punti informativi, nelle varie sedi del Politecnico, in cui il personale volontario dell’ADMO potrà chiarire dubbi e sfatare falsi pregiudizi su questo tipo di donazione che, per il 70% di coloro che risultano compatibili, avviene da sangue periferico nei Centri Trasfusionali ospedalieri.

 

Qui puoi trovare intanto le risposte alle domande più frequenti.

Che cos’è il trapianto di midollo osseo? A chi occorre? E’ la donazione di cellule madri del sangue (cellule staminali emopoietiche) che si generano nel tessuto spugnoso contenuto nelle nostre ossa (midollo osseo). Il trapianto di queste cellule mediante infusione, è spesso l’unica possibilità per salvare la vita di pazienti affetti da leucemia, linfomi, mielomi, talassemie e alcuni tumori solidi.

 

Qual è la differenza tra midollo spinale e midollo osseo? La differenza è enorme!

  • Il MIDOLLO SPINALE è parte del sistema nervoso, è situato all'interno della colonna vertebrale ed è responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi dal centro alla periferia e viceversa e NON PUO’ ESSERE TRAPIANTATO!
  • Il MIDOLLO OSSEO invece si trova all'interno delle ossa (es. bacino) ed è responsabile della produzione delle cellule del sangue, cioè dei globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

 

Perché è importante diventare donatore? Perché per il trapianto di midollo osseo è necessaria la compatibilità del sistema immunitario. Due fratelli hanno tra loro una probabilità su quattro di essere compatibili. Tra non consanguinei il rapporto sale drammaticamente a una media di 1:100.000. Per questo sono nate in tutto il mondo Banche Dati Ospedaliere di persone disponibili a donare le cellule del midollo a un paziente che non ha un fratello compatibile.

Vorrei entrare nella Banca Dati delle persone disponibili a donare. Come faccio? E’ SEMPLICE! Se hai fra i 18 ed i 40 anni, pesi più di 50 kg e non sei affetto da patologie infettive (HIV, epatite B e C) o da malattie croniche ai principali organi o apparati (diabete, patologie cardiovascolari, obesità, patologie della tiroide, anemia mediterranea, malattie auto-immuni… ) è sufficiente fare un semplice prelievo di sangue, da cui i medici ricaveranno il tuo DNA e lo inseriranno nella banca mondiale dei potenziali donatori. Forza e coraggio: PUOI SALVARE UNA VITA!!!!
 

Hanno trovato una persona che necessita del mio midollo, cosa mi succederà ora? Innanzitutto dovrai sottoporti a un prelievo di sangue per la verifica della compatibilità completa con il ricevente. In questa fase è possibile che la compatibilità al 100% non sia riscontrata e che il ricevente debba trovare un altro donatore. Se invece sei compatibile, potrai entrare nella ristretta cerchia dei donatori effettivi! Prima di fissare la data della donazione di cellule del midollo, che avverrà in una struttura ospedaliera vicino a te, sarai sottoposto a una serie di accertamenti medici per confermare il tuo stato di salute e garantirti la sicurezza della donazione.

 

Se è tutto ok, come avverrà il prelievo? Attraverso una delle due metodologie in questo momento utilizzate:

  • Prelievo del sangue midollare contenente le cellule staminali emopoietiche dall’osso del bacino (creste iliache posteriori), in anestesia generale o epidurale. Non è un intervento chirurgico vero e proprio pertanto, niente bisturi e vistose cicatrici; inoltre il donatore non rischia né paralisi, né indebolimenti del proprio midollo. Per riportare i valori del sangue nella norma subito dopo il prelievo, si raccolgono normalmente 1 o 2 sacche di sangue del donatore, da infondere durante la donazione;
  • Prelievo delle cellule staminali dal sangue periferico attraverso una procedura chiamata aferesi, dopo somministrazione, nei 5 giorni precedenti, di un fattore di crescita che stimola la proliferazione delle cellule del midollo e il loro rilascio nel circolo sanguigno. Il prelievo avviene presso un centro trasfusionale abilitato, senza ricovero, né pre-deposito di sangue.

 

Potrò conoscere il mio “fratello”, la mia “sorella” di midollo? No, le leggi sulla privacy lo impediscono.



Ma se ho donato il midollo a un estraneo, posso donarlo a un mio famigliare in caso di necessità? Sì, puoi!

 

Vuoi altre informazioni? Vai su ADMO.it e ADMO Piemonte oppure contattaci!

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